Cantiere Sociale Arcipelago Napoli

creare ponti per pensare una città diversa

Archive for Maggio 2009

Ridiamo vita al Forum Antirazzista della Campania

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un appello per dare vita al Forum Antirazzista della Campania, che 15 anni fa fu uno dei principali protagonisti del movimento antirazzista italiano e che anche oggi potrebbe essere il luogo ideale per un impegno e una iniziativa forte e unitaria

e, per incoraggiamento, il video di Erri De Luca presentato ieri nella trasmissione “Che tempo che fa”

Written by cantieresocialenapoli

21 Maggio 2009 alle 10:42

Pubblicato in immigrati, razzismo, zi'curezza

Un patto

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propongo un patto morale, a proposito di disoccupati e città in balia di....
in molte regioni e province d’italia vige la norma che le azioni di aiuto all’inserimento lavorativo indennizzate (corsi di formazione, cantieri di lavoro, work esperiences etc..) non possano interessare lo stesso destinatario per due cicli consecutivi, in pratica chi ha partecipato non può partecipare al ciclo immediatamente seguente (ovviamente non esistono proroghe). Questa regola, di difficile applicazione in condizioni di oggettiva difficoltà di sbocchi in uscita dagli interventi, può essere corredata da strumenti di indennizzo nei casi di dimostrato disagio sociale secondo i requisiti del reddito di cittadinanza vigente in Campania. Si potrebbero in questo caso e definitivamente evitare situazioni come quelle di isola, lsu ecc e restituire le politiche attive del lavoro alla loro natura di interventi che interagiscono e si integrano con le dinamiche del mercato del lavoro e ai quali hanno diritto tutti quelli che sono in posizione di svantaggio (disoccupazione-inoccupazione-precarietà-scoraggiameto) sul mercato del lavoro.
un indirizzo regolamentare di questo tipo è previsto anche dal Fondo Sociale Europeo, ma come si è visto viene facilmente aggirato ed eluso da maldestri e strumentali meccanismi inventati ad hoc dalle istituzioni di ogni livello per il caso napoli.
dunque il patto morale è varare al più presto possibile una legge regionale che introduca questa regola: un poco a te, un poco a me, per una più giusta convivenza civile, una più diffusa e riconoscibile solidarietà tra lavoro e non lavoro, una maggiore pressione sui meccanismi di uscita dai corsi-percorsi, e una più efficace proiezione verso il mercato e verso il lavoro. Il tutto magari anche con procedure di gestione un poco poco più trasparenti e meno indecenti di quelle che abbiamo avuto modo di conoscere.
sv

aggiornamento: ancora su Isola, Paolo Grassi, Il Corriere del Mezzogiorno, da napolionline.org

Written by cantieresocialenapoli

21 Maggio 2009 alle 10:20

Pubblicato in disoccupazione, lavoro, politiche

Un patto

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propongo un patto morale, a proposito di disoccupati e città in balia di....
in molte regioni e province d’italia vige la norma che le azioni di aiuto all’inserimento lavorativo indennizzate (corsi di formazione, cantieri di lavoro, work esperiences etc..) non possano interessare lo stesso destinatario per due cicli consecutivi, in pratica chi ha partecipato non può partecipare al ciclo immediatamente seguente (ovviamente non esistono proroghe). Questa regola, di difficile applicazione in condizioni di oggettiva difficoltà di sbocchi in uscita dagli interventi, può essere corredata da strumenti di indennizzo nei casi di dimostrato disagio sociale secondo i requisiti del reddito di cittadinanza vigente in Campania. Si potrebbero in questo caso e definitivamente evitare situazioni come quelle di isola, lsu ecc e restituire le politiche attive del lavoro alla loro natura di interventi che interagiscono e si integrano con le dinamiche del mercato del lavoro e ai quali hanno diritto tutti quelli che sono in posizione di svantaggio (disoccupazione-inoccupazione-precarietà-scoraggiameto) sul mercato del lavoro.
un indirizzo regolamentare di questo tipo è previsto anche dal Fondo Sociale Europeo, ma come si è visto viene facilmente aggirato ed eluso da maldestri e strumentali meccanismi inventati ad hoc dalle istituzioni di ogni livello per il caso napoli.
dunque il patto morale è varare al più presto possibile una legge regionale che introduca questa regola: un poco a te, un poco a me, per una più giusta convivenza civile, una più diffusa e riconoscibile solidarietà tra lavoro e non lavoro, una maggiore pressione sui meccanismi di uscita dai corsi-percorsi, e una più efficace proiezione verso il mercato e verso il lavoro. Il tutto magari anche con procedure di gestione un poco poco più trasparenti e meno indecenti di quelle che abbiamo avuto modo di conoscere.
sv

aggiornamento: ancora su Isola, Paolo Grassi, Il Corriere del Mezzogiorno, da napolionline.org

Written by cantieresocialenapoli

21 Maggio 2009 alle 10:20

Pubblicato in disoccupazione, lavoro, politiche

Appello: Ridiamo vita al Forum Antirazzista della Campania

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APPELLO
Il nostro Paese sta vivendo uno dei momenti più tristi e preoccupanti della sua storia politica, sociale e culturale. Un’ondata razzista e discriminatoria nei confronti delle persone migranti e rom viene proposta, sostenuta e alimentata dal Governo e dai suoi ministri e si sta diffondendo in modo ampio e profondo tra la popolazione trovando facile presa nelle paure e nell’ignoranza, nel senso di precarietà e preoccupazione per il futuro che coinvolge milioni di cittadini e di cittadine
Il pacchetto sicurezza si basa su un’idea che al di là delle specifiche e gravi ricadute sulla vita dei migranti e dei rom, sancisce la definitiva acquisizione nel nostro ordinamento di forme di razzismo istituzionale.
Il reato di immigrazione clandestina, che per la prima volta dopo le leggi razziali, considera reato non un comportamento ma una semplice condizione umana; l’allungamento dei tempi di detenzione nei centri di identificazione ed espulsione di persone che non hanno commesso nessun atto criminoso; l’inaudita violenza della norma che impedisce ad una madre di riconoscere il proprio bambino o la propria bambina solo perché non in regola con la normativa sul soggiorno, sono scelte legislative che offendono la nostra storia, la nostra Costituzione, la nostra cultura.
Di fronte a tutto questo, come persone che da anni sono impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone migranti e delle persone rom e che allo stesso modo si battono per contrastare ogni forma di razzismo e xenofobia, pensiamo che non si possa più restare a guardare. Pensiamo che anche stare in silenzio, non dire con chiarezza e in modo pubblico da che parte si sta equivalga ad essere complici. Pensiamo che sia venuto il momento della denuncia e di dichiarare la propria volontà di disobbedire, pur in modo civile e non violento, a tali norme che non solo offendono ogni principio di democrazia ma che non fanno altro che colpire chi è già vittima, chi è più fragile e in difficoltà
Pensiamo anche che nessuno di noi, per quanto bravo sia o per quanto grande e forte sia la sua organizzazione, da solo basti. Crediamo sia urgente mettere insieme le nostre storie, i nostri saperi, la nostra rabbia per contrastare quanto sta avvenendo, per proporre e costruire un’altra idea di comunità, centrata sull’accoglienza, sul rispetto dei diritti, sulla valorizzazione e la convivenza delle differenze
Per tutte queste ragioni proponiamo di dare vita al FORUM ANTIRAZZISTA DELLA CAMPANIA, che 15 anni fa fu uno dei principali protagonisti del movimento antirazzista italiano e che anche oggi potrebbe essere il luogo ideale per un impegno e una iniziativa forte e unitaria

Per tali ragioni chiediamo a tutte e tutti di incontrarci mercoledì 27 maggio alle ore 17.30 presso la Cgil in via Torino.

Alex Zanotelli
Adriana Buffardi
Andrea Morniroli
Elena de Filippo
Jamal Qaddorah
Giuseppe Brancaccio
Gennaro Sanges
Mark Antony Pererra
Teresa Granato
Giacomo Smarrazzo
Rosario Stornaiolo
Alfonso De Vito
Massimo Angrisano
Francesca Coleti
Pape Seck
Emiliano Di Marco
Wu Salvio
Wioleta Sardyka
Enzo Annibale
Sassi Fiore
Aldo Policastro
Marco Rimoli
Graziella Lussu
Renato Natale
Serena Sorrentino
Jan Beilong
Ugo Angelillo
Mone Moussa
Giancammillo Trani
Sergio D’Angelo

tornaappost…o

Written by cantieresocialenapoli

21 Maggio 2009 alle 09:20

Pubblicato in immigrati, razzismo, zi'curezza

Pagine bianche nel libro dei bianchi

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Noi ci eravamo andati molto più pesanti nella prima lettura del libro bianco sul welfare pubblicato in questi giorni dal ministero del lavoro, parlando di un libro dei bianchi. La voce interviene in modo molto più puntuale e scientificamente raffinato con tre argomenti centrali:il documento aderisce all’universalismo selettivo, ma non cita nemmeno l’esistenza dell’Isee, che di quel principio è la più importante realizzazione; l’enfasi sulla povertà assoluta, tralasciando quella relativa, riflette una visione caritatevole delle politiche redistributive; dimenticata anche la povertà tra i minori. Argomenti che in qualche modo confermano una visione complessiva del sistema di welfare e delle politiche di contrasto alla esclusione sociale coerente con l’ideale (vedi politiche della sicurezza e politiche del mecato del lavoro) di un mondo di bianchi, meritevoli, osservanti, caritatevoli, normodotati ecc… persone per bene.

Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 15:10

Pubblicato in politiche, welfare

Napoli Monitor N°24 / Maggio 2009

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Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 14:37

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Agnoletto

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Chi è Vittorio Agnoletto?
Laureato in medicina, poteva puntare alla carriera, invece ha scelto di fare il medico di fabbrica ed è stato licenziato per aver difeso la salute dei lavoratori.
A fne anni ’80 ha fondato la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids), perché per lui essere un medico ha sempre significato lavorare a favore dei più indifesi. Di giorno organizzava i gruppi di auto-aiuto tra malati, entrava
nelle carceri, andava nelle scuole a informare gli studenti sui rischi dell’AIDS. Di notte, insieme ad altri volontari, attraversava Milano con un pulmino per aiutare persone in difficoltà che pochi volevano avvicinare (tossicodipendenti,
lavoratori e lavoratrici del sesso, sieropositivi….).
Negli stessi anni studiava nuovi metodi di cura contro il virus HIV, pubblicava articoli su alcune fra le più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Nel 2001 è in Sudafrica per un grande progetto di prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio e in prima fila nella lotta per i diritti dei malati contro i profitti delle multinazionali farmaceutiche. L’intuizione è che la ricerca e il volontariato sono inutili se non si combattono i potenti che impediscono la libera produzione e la distribuzione delle cure a tutti.
Per questi motivi Agnoletto diventa il portavoce del Genoa Social Forum che contesta il G8 di Genova. Proprio in quei giorni diviene uno dei leader di un grande movimento mondiale che denuncia i rischi di una economia sempre più
attenta alle Borse e sempre meno agli stipendi dei lavoratori.
E la drammatica crisi di questi mesi dimostra, purtroppo, che aveva ragione.
Dal 2004 è membro del Parlamento Europeo dove ha continuato il suo lavoro: ad esempio contro le direttive europee che vogliono aumentare l’orario di lavoro settimanale ifno a 68 ore, o a fianco dei parenti delle vittime dell’amianto oppure ancora contro la chiusura delle fabbriche in Italia e lo spostamento in Europa dell’est.
Forse non è un caso che è stato tra i parlamentari più presenti ai lavori del Parlamento: 88% di presenze!!! Mentre molti altri eletti non si sono visti quasi mai: sono questi i veri fannulloni: cacciamoli!
Perché dobbiamo votarlo?
Perché è una persona che da tanti anni lavora concretamente per la
difesa dei diritti di TUTTI noi (italiani e stranieri, uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori, pensionati, precari, disoccupati, studenti, malati, carcerati).
Perché di lui possiamo fidarci!
AL PARLAMENTO EUROPEO MANDIAMO CHI E’ COMPETENTE
E LAVORA SERIAMENTE
Comitato elettorale “Io Voto Agnoletto” www.vittorioagnoletto.it

Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 12:49

Pubblicato in agnoletto

Loredana

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Loredana è una operatrice sociale transessuale. Il proprio lavoro lo vive con tutta la forza e la capacità di chi, oltre alle competenze, unisce l’esperienza diretta, la conoscenza dei luoghi e dei linguaggi, l’aver vissuto la fragilità e il disagio.
Loredana il suo lavoro se lo è costruito iniziando come volontaria, impegnandosi in corsi di formazione, diventando insegnante per altre operatrici, raccogliendo affetto e fiducia, fondando l’Associazione Transessuali di Napoli, di cui è vicepresidente e portavoce. Il suo lavoro basta per vivere dignitosamente, non è ricco, né semplice, ma non è questo quello che Loredana nella sua vita cerca, quello che cerca è il proprio equilibrio, la propria libertà, la cura di sé, la cura dell’altro.
Svolge la sua attività ripetendo a se stessa e agli altri che solo l’opportunità di un buon lavoro può rendere le persone emancipate e autonome. Che solo il lavoro può aiutare molte persone transessuali ad abbandonare la strada e la prostituzione
Il lavoro sociale di Loredana è anche impegno politico. Per evitare che su gli ultimi, i senza voce i più deboli si scarichino le rabbie e le paure dei “normali” e dei “garantiti”. Per contrastare ogni forma di razzismo e intolleranza. Per tutelare e promuovere i diritti di ogni persona, indipendentemente dall’etnia, dal censo, dall’appartenenza di genere, dal credo religioso
Loredana abita nel quartiere Stella, lavora alla Cooperativa Dedalus, si occupa del progetto “Transiti, azioni integrate per la costruzione di pari opportunità di accesso alla cittadinanza per le persone transessuali”, svolgendo attività di strada, di informazione e di prevenzione, prendendosi cura e accompagnando le persone ai servizi territoriali, ai servizi legali, nelle strutture sanitarie, seguendo le persone nei percorsi di conseguimento della licenza media o nei corsi di formazione.
Loredana è una donna bella, coraggiosa, grintosa, determinata che quando hai accanto ti fa sentire sicura, qualunque cosa stia accadendo, qualunque cosa si debba fare. Loredana in Europa è vera sicurezza nella difesa di diritti e di libertà per tutte e tutti.

Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 12:48

Pubblicato in loredana

oggi alle 17

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Incontro del terzo settore con Vittorio Agnoletto e Loredana Rossi

Martedì 19 maggio 2009 alle ore 17.00 presso l’aula Magna del consorzio Gesco*, Vittorio Agnoletto, candidato alle elezioni europee come capolista di Rifondazione – Comunisti Italiani, incontra, insieme a Loredana Rossi operatrice sociale transessuale, anche lei candidata della lista di Rifondazione-Comunisti Italiani, il terzo settore napoletano sul tema dei diritti.

L’incontro, coordinato da Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus, si concentrà in particolare sul pacchetto sicurezza appena approvato alla Camera che inaugura un’ondata razzista e discriminatoria nei confronti delle persone migranti, alimentata in questi anni da una politica strumentale diffusa in modo ampio e profondo, che ha trovato facile presa nelle paure e nell’ignoranza, nel senso di precarietà e preoccupazione per il futuro che coinvolge milioni di cittadini italiani.

I profili dei due candidati

Loredana Rossi
Vittorio Agnoletto

* Via Vicinale S. Maria del Pianto (complesso Inal – Torre 1) Poggioreale.

ps questo è l’unico intervento sulle elezioni che troverete su arcipelago, dovuto al semplice fatto che a Loredana vogliamo bene e sosteniamo la sua pratica politica e ad Agnoletto siamo legati da un rapporto di stima, e che si tratta solo di un invito a un incontro a nostro avviso interessante. il messaggio è decisamente tardivo perchè come al solito noi su di noi arriviamo sempre per ultimi.

Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 12:40

Pubblicato in elezioni, politica

agenzia testo della legge

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Art. 13.
Misure di incentivazione del raccordo pubblico e privato

1. Al fine di garantire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati, attraverso politiche attive e di workfare, alle agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro e’ consentito:
a) operare in deroga al regime generale della somministrazione di lavoro, ai sensi del comma 2 dell’articolo 23, ma solo in presenza di un piano individuale di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, con interventi formativi idonei e il coinvolgimento di un tutore con adeguate competenze e professionalità, e a fronte della assunzione del lavoratore, da parte delle agenzie autorizzate alla somministrazione, con contratto di durata non inferiore a sei mesi;
b) determinare altresì, per un periodo massimo di dodici mesi e solo in caso di contratti di durata non inferiore a nove mesi, il trattamento retributivo del lavoratore, detraendo dal compenso dovuto quanto eventualmente percepito dal lavoratore medesimo a titolo di indennità di mobilità, indennità di disoccupazione ordinaria o speciale, o altra indennità o sussidio la cui corresponsione e’ collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione, e detraendo dai contributi dovuti per l’attività lavorativa l’ammontare dei contributi figurativi nel caso di trattamenti di mobilità e di indennità di disoccupazione ordinaria o speciale.

2. Il lavoratore destinatario delle attività di cui al comma 1 decade dai trattamenti di mobilità, qualora l’iscrizione nelle relative liste sia finalizzata esclusivamente al reimpiego, di disoccupazione ordinaria o speciale, o da altra indennità o sussidio la cui corresponsione e’ collegata allo stato di disoccupazione o in occupazione, quando:
a) rifiuti di essere avviato a un progetto individuale di reinserimento nel mercato del lavoro ovvero rifiuti di essere avviato a un corso di formazione professionale autorizzato dalla regione o non lo frequenti regolarmente, fatti salvi i casi di impossibilità derivante da forza maggiore;
b) non accetti l’offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto a quello delle mansioni di provenienza;
c) non abbia provveduto a dare preventiva comunicazione alla competente sede I.N.P.S. del lavoro prestato ai sensi dell’articolo 8, commi 4 e 5 del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160.

3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano quando le attività lavorative o di formazione offerte al lavoratore siano congrue rispetto alle competenze e alle qualifiche del lavoratore stesso e si svolgano in un luogo raggiungibile in 80 minuti con mezzi pubblici da quello della sua residenza. Le disposizioni di cui al comma 2, lettere b) e c) non si applicano ai lavoratori inoccupati.

4. Nei casi di cui al comma 2, i responsabili della attività formativa ovvero le agenzie di somministrazione di lavoro comunicano direttamente all’I.N.P.S., e al servizio per l’impiego territorialmente competente ai fini della cancellazione dalle liste di mobilità, i nominativi dei soggetti che possono essere ritenuti decaduti dai trattamenti previdenziali. A seguito di detta comunicazione, l’I.N.P.S. sospende cautelativamente l’erogazione del trattamento medesimo, dandone comunicazione agli interessati.

5. Avverso gli atti di cui al comma 4 e’ ammesso ricorso entro trenta giorni alle direzioni provinciali del lavoro territorialmente competenti che decidono, in via definitiva, nei venti giorni successivi alla data di presentazione del ricorso. La decisione del ricorso e’ comunicata al competente servizio per l’impiego ed all’I.N.P.S.

6. Fino alla data di entrata in vigore di norme regionali che disciplinino la materia, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano solo in presenza di una convenzione tra una o più agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro, anche attraverso le associazioni di rappresentanza e con l’ausilio delle agenzie tecniche strumentali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e i comuni, le province o le regioni stesse.

7. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 si applicano anche con riferimento ad appositi soggetti giuridici costituiti ai sensi delle normative regionali in convenzione con le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro, previo accreditamento ai sensi dell’articolo 7.

8. Nella ipotesi di cui al comma 7, le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro si assumono gli oneri delle spese per la costituzione e il funzionamento della agenzia stessa. Le regioni, i centri per l’impiego e gli enti locali possono concorrere alle spese di costituzione e funzionamento nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie.

Written by cantieresocialenapoli

19 Maggio 2009 alle 11:13

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