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Archive for Febbraio 27th, 2009

Buon lavoro e dintorni: come si potrebbe spendere (pubblico) e lavorare (privato) in trasparenza e compagnia

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Prendendo spunto, non chiedetemi come, dalle ronde, e con una certa deformazione non solo professionale, mi è venuta un’idea da proporre per Napoli e sul lavoro: un investimento di spesa pubblica caratterizzato dalla trasparenza/presenza/sussidiarietà, e non altro. Assistito ma non assistenziale. Una specie di fabbrica senza la fabbrica, il contrario della fabbrica diffusa, una fabbrica d’assieme, per produzioni di comunità, ma anche oltre, di buon mercato, intelligenza, creatività e innovazione.

Molto semplice. Laboratori (non lab-oratori) sociali: centri attrezzati per lavorare, che raccolgono come associati quelle e quelli che per lavorare gli manca qualcosa, soprattutto luoghi, attrezzature, vicinanza a casa, tempo, relazioni sociali, raccomandazioni, registrazioni, autorizzazioni, piccole somme per iniziare, oppure mancano di tutte, o particolaril, competenze (e lì fare la benedetta formazione iniziale).

Ho provato a immaginare i dettagli, eccone alcuni….. qui

Written by cantieresocialenapoli

27 Febbraio 2009 alle 19:38

Pubblicato in cittadinanza attiva, lavoro

Buon lavoro e dintorni: come si potrebbe spendere (pubblico) e lavorare (privato) in trasparenza e compagnia

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Laboratori sociali

Format

Centri attrezzati per lavorare, che raccolgono come associati quelle e quelli che per lavorare gli manca qualcosa, soprattutto luoghi, attrezzature, vicinanza a casa, tempo, relazioni sociali, raccomandazioni, registrazioni, autorizzazioni, piccole somme per iniziare (giovani, donne, disoccupati, occupate con carichi speciali, cassintegrati, studenti, creativi etc…)

locali unici o contigui attrezzati per una capienza complessiva di circa 50 postazioni di lavoro, insediati in zone centrali di quartieri/municipalità facilmente raggiungibili e accessibili (con almeno un accesso principale fronte strada).

finanziamento in parte pubblico in parte affidato alla partecipazione e alla buona volontà di imprese e cittadini.

Ambiti di azione a scelta:

il telelavoro (con gli innumerevoli impieghi dell’informatica, telematica, multimedialità ecc) anche per chi un lavoro ce l’ha già o ce l’avrebbe se non fosse per la distanza e l’attrezzatura; l’artigianato di servizio (lavanderia stireria sartoria piccole riparazioni cura dell’estetica, cura del benessere ecc.); i servizi collettivi (cultura, informazione, comunicazioni, turismo, eventi, intermediazioni ecc).; altri servizi (lezioni, servizi di assistenza legale, amministrativa ecc.); le produzioni grafiche e artistiche (fotografia, musica, letteratura, poesia, canto, danza, arti visive, teatro, spettacolo etc.); le manifatture artigianali della moda – gastronomia – legno – ceramica – vetro – bijoutteria – carta (preferibilmente con riuso di materiali riciclati, salvo per la gastroniomia); l’rganizzazione in rete dei servizi a domicilio (escluso collaboratori domestici) per artigiani riparatori e manutentori, lezioni e didattica, assistenza-compagnia-accompanamento persone ecc.; la logistica e il supporto organizzativo di servizi collettivi di trasporto o territoriali (scuolabus, accompagnamenti, consegne, presidi, vigilanza ecc.).

Servizi

Nei laboratori ci sono (o possono esserci) anche i seguenti servizi:
Servizi di promozione, e-commerce. televendita, esposizione, vendita e servizi di assistenza – con il contributo volontario di imprese, ordini e collegi professionali, associazioni di rappresentanza imprenditoriale e sindacale, associalzioni sociali e culturali o di singoli cittadini;
Servizi di impiego. orientamento e formazione con il contributo volontario della rete delle agenzie private di somministrazione, intermediazione ecc.. di lavoro, delle agenzie formative, e con il contributo publico
Ci sono invece per forza:
Servizi di segreteria, tecnici e di supporto forniti da pubblica amministrazione (comune o altra)

Microcredito

I laboratori gestiscono un fondo di microcredito in favore degli associati per la concessione di piccoli prestiti eventualente necessari allo svolgimento delle attività, e in fase di uscita dal laboratorio.

Attrezzature

I laboratori sociali sono attrezzati con l’acquisto, l’affitto, l’acquisizione in dono o il riuso di impianti e strumenti organizzati in postazioni che ciascun utilizzatore può integrare con attrezzi propri occasionalmente o in modo permanente (con magazzini e depositi allestiti ad hoc). Le attrezzature acquistate o noleggiate con budget di risorse pubbliche sono individuate con manifestazioni di interesse degli associati in base al numeri di richieste; le altre attrezzature sono acquisite in dono o in riuso o con contributi e donazioni volontarie.

Postazioni

Ogni laboratorio ha la seguente tipologia di postazioni:
postazioni di telelavoro, informatiche, multimediali presenti in tutti i laboratori (possibile riuso di impianti dismessi);
postazioni di servizi in presenza (servizi prestati nella sede a singoli o gruppi di clienti)
postazioni di produzione (di manufatti, opere e altri servizi non in accolgienza)

Regole

Le postazioni sono in funzione a orario pieno dalle ore 6 alle ore 22 di tutti i giorni feriali e sono fruite da associati singoli o in gruppi a rotazione su prenotazione, con rotazioni scadenzate per max quattro ore al giorno e per max 15 giorni consecutivi, salvo che restino disponibili per assenza di richieste.

Ciascun associato può fruire gratuitamente dei servizi del laboratorio per non più di tre anni, scaduti i quali potrà continuare solo se dimostrerà di avere in corso un progetto di avvio lavoro o attività fuori dal laboratorio, per il tempo necessario a realizzarlo e comunque non superiore a sei mesi.

I servizi sono gratuiti e richiedono solo che i fruitori dichiarino fiscalmente e professionalmente la propria attività (un passo nella legalità e di lotta al sommerso).

Il laboratorio sociale, tramite l’adozione di un apposito regolamento e di specifici atti di regolamentazione per mestieri e professioni che ne richiedano l’adozione, si fa garante del rispetto da parte degli associati delle norme e dei vincoli fondamentali di deontologia delle singole professioni e dei mestieri. Il laboratorio garantisce che nell’ambiente comune di lavoro e da parte di ogni singolo associato sia rispettata la normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Al fine di favorire le contribuzioni fiscali, assicurative e previdenziali riguardanti le attività e le prestazioni svolte nei laboratori e i relativi proventi, chi è ammesso ad associarsi al laboratorio può pertanto, in qualità di associato, e sulla base dei requisiti eventualmente richiesti per l’esercizio delle attività, esercitare la propria attività a titolo personale, con iscrizione speciale (provvisoria e gratuita) al registro Iva e in deroga alle disposizioni relative alle iscrizioni ad albi e registri che abilitano all’esercizio di mestieri e professioni, nonchè con iscrizione senza oneri iniziali (ma versando i contributi però) ad Inps e Inail (liberalizzazione delle professioni).

L’ideale sarebbe che i laboratori fossero allocati in prossimità di altri luoghi collettivi come scuole, municipalità, mercati rionali, e in zone comunque centrali e facilmente raggiungibili dalla maggior parte dei residenti. E che fossero anche luoghi di aggreazione per il tempo libero e le attività cultrali e ricreative, e anche in questo caso l’ideale sarebbe che fossero dotati di servizi di ristorazione e intrattenimento.

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Written by cantieresocialenapoli

27 Febbraio 2009 alle 15:58

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Solidarnosh

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Ciro in tv, ciro escluso,
ciro giovane, ciro obsoleto,
ciro sposato, ciro solo,
ciro formato, ciro ignorante,
ciro intraprendente, ciro ingenuo,
ciro garantito, ciro sospeso,
ciro assistito, ciro povero,
ciro produttivo, ciro agitato,
ciro minaccioso, ciro impaurito,
ciro duro, ciro picchiato,
ciro europeo, ciro spiazzato,
ciro in Polonia, ciro scansato,
ciro orgoglioso, ciro meridionale,
ciro operaio, ciro sconsolato,
ciro utile, ciro fine.

la foto ritrae operai fiat di Pomigliano in piazza Colombo a Sanremo da www.riviera24.it
Ciro è l’operaio della Fiat di Pomigliano presente ieri sera alla trasmissione di Santoro Anno Zero, a confronto con il Ministro Tremonti (come l’ho visto io, naturalmente) sv

ps e buonanote a Pat ospite ieri sera da me e con me caduta dal sonno dei giusti davanti alla tv, visto che è andata via senza nemmeno salutarci

Written by cantieresocialenapoli

27 Febbraio 2009 alle 11:37