Archive for Novembre 4th, 2008
Il Cantiere dell’Altra Politica

Seminario Val di Susa – Chianocco Casa Forte
le conclusioni che ci ha tempestivamente inviato Andrea Morniroli
L’Altra Politica
Seminario Val di Susa – Chianocco Casa Forte
Conclusioni
Dalla lunga e approfondita discussione emergono come elementi di
condivisione i seguenti punti:
a) si concorda che una delle priorità, un passaggio indispensabile dato il
contesto è quello di studiare forme e modalità che consentano alle diverse
esperienze di rafforzare il coordinamento, la capacità di lavorare insieme, la
proposta di inziative comuni e condivise.
Insomma la necessità di alleanze (o sinergie o altra definizione) che per
funzionare devono:
- essere sagge, cioè capaci di essere convinte ma caute;
- promuoversi dal basso, dai livelli locali/regionali, per poi trovare le
forme per connettere nodi a livelli più allargati;
- essere “calde”, cioè basate non solo sui tecnicismi ma anche sugli affetti
e sulle relazioni;
- essere accoglienti, allargabili e per questo in continuità capaci di
rivedere e aggiornare le forme e i linguaggi dello stare insieme;
- essere autonome, devono rivendicare un’autonomia critica dalla “politica”
dei partiti, non qualunquisticamente apolitiche, ma capaci di evitare
collateralismi e collusioni;
- essere fondate su strutture leggere ma funzionanti, rispettose delle
autonomie di ogni soggetto coinvolto;
- essere in grado di rispondere alle aspettative (“essere all’altezza della
situazione”…diceva qualcuno)
- essere rigorose negli indirizzi e nelle finalità, ma non presuntuose
nell’arrogarsi il diritto di dare patenti di cattivo o buono.
Infine alleanze o sinergie o altro che prevedano di investire anche sulla
loro “manutenzione”
b) Tutti concordano sull’utilità di promuovere un “laboratorio delle idee”
che da un lato sia di servizio (per i comitati, le comunità resistenti, le
forme di autorganizzazione dal basso…), insieme ad esprimere una “corrente di
pensiero”, un “punto di vista competente”, ma d’altra parte, come chiedeva
Pezzella, ci aiuti a realizzare “un’elaborazione culturale in avanti”, ad
esempio sui temi della crisi della democrazia, sui processi che la configurano
come “autoritaria” e “dispotica”. Su come le sedi delle decisioni siano state
svuotate di senso e significato, di come si sia avviato un processo di
“spettacolarizzazione delle democrazia”.
c) Tutti condividono l’idea che la “comunità” – il “locale” – sia l’unico
contesto possibile per rinnovare e innovare le forme della politica, perchè
stare nel locale consente di avere uno sguardo più attento e critico, capace di
guardare, di “annusare da dendtro, le dinamiche, i presupposti, le criticità,
le contraddizioni e le corruzioni. Perchè la comunità favorisce le
“convergenze”, perchè se si è più vicini si riducono le diffidenze, perchè il
locale consente di stare più sulle “cose” che sulla teoria. Perchè la comunità
valorizza ilo ruolo di cittadino, che è una forma per ostacolare i processi che
trasformano le persone in entità non riconosciute.
d) Vanno trovati i nodi che consentono di trovare gli intrecci, i
perchè della necessità del nostro stare insieme.
e) Occorre individuare e “mettere in luce” i sovra-obiettivi che già oggi
legano le nostre diverse esperienze, e alcuni possono essere:
- il progressivo attacco e smantellamento dei fattori protettivi (la scuola,
la salute, le tutele del lavoro, ecc.);
- porre un’attenzione particolare nel connettere la questione economica con
quella sociale;
- aprire una “battaglia culturale”, esterna e interna alla nostra sfera
personale, sugli stili di vita;
- il tema della legalità inteso nella sua eccezione più ampia, dell’etica e
della lotta alla corruzione;
- i beni comuni
f) si propone di promuovere, nel 2009, un’iniziativa nazionale (fatta di più
momenti, locali e nazionali, di dibattito e proposta culturale) sui temi dei
“MURI”, economici, politici, materiali e immateriali, che sempre più
frammentano, disgregano, dividono, le nostre società.
g) si propongono due gruppi di lavoro
gruppo 1 – delegato a scrivere una “bozza martire”, sul senso e la mission
delle nostre possibili alleanze (dichiarazione di intenti, “dichiarazione di
indipendenza”, “patto della Casa Forte”), che poi possa girare, essere
emendata, arricchita, modificata in uno scambio/confronto con tutti e tutte le
interessate. I due testi da cui partire, come base di ragionamento possono
essere il testo su “l’altra politica” proposto da Carta/cantieri sociali e “la
politica che vogliamo”, proposto dalla rete Agire politico. Primi indicati a
far parte del gruppo sono Anna Pizzo, Leopoldo Grosso, Pezzella, Beppe Sergi.
gruppo 2 – sui processi di alleanza, sinergia o altro, sulle forme e le
modalità, sul metodo, sulla manutenzione del nostro stare insieme. Primi
indicati di far parte del gruppo Andrea Morniroli, Alex Zanotelli, Ezio Bertoc
Infine si decide di formare una mailing list tra tutti i partecipanti e fra
tutte le partecipanti al seminario, come primo luogo comune e personale, di
confronto, approfondimento, cura e attenzione al processo di relazione e
iniziativa condivisa che si è avviato, pur a partire da rapporti precedenti,
con il seminario del 1 novembre
Andrea Morniroli
Lodo Alfano – I giuristi Democratici ne discutono il 7 a Napoli
ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE “TUTTI I CITTADINI.. SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE…”
MENO QUATTRO CHE SONO PIU’ UGUALI DI TUTTI
Uno dei primi atti del Governo Berlusconi è stato il cosiddetto Lodo Alfano, ovvero la sospensione di tutti i processi penali nei confronti delle più alte cariche dello Stato.
La sospensione opera dal momento in cui si ricopre la carica o la funzione e si applica anche ai processi penali per fatti precedenti all’assunzione della stessa.
Il Lodo Alfano viola la Costituzione non solo nella forma ma anche ed in modo
più palese nella sostanza.
Ancora una volta si creano sbarramenti e tutele per i forti, nel momento i cui si criminalizza il dissenso e, anche attraverso il “pacchetto sicurezza”, si studiano misure sempre più repressive per gli emarginati, gli stranieri ed i poveri.
La Costituzione Italiana se si esclude l’art.90 ( che limita la responsabilità del Capo dello Stato per gli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, con l’eccezione dell’alto tradimento e di attentato alla Costituzione ) non prevede nessun’altra eccezione, né può essere introdotta una deroga al principio di uguaglianza che, come ha affermato la Corte Costituzionale, è un principio fondamentale del nostro ordinamento. Chi ricopre cariche dello Stato al pari di tutti deve essere soggetto alla legge. Il Lodo Alfano quindi non solo viola la Costituzione ma ripropone una rappresentazione del potere sempre più arrogante ed insopportabile.
Per questo motivo invitiamo ad aderire alla campagna per la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano ed a partecipare alle assemblee programmate per la raccolta delle adesioni
Il giorno 7/10/08, ore 17, nella Sala della Pace e della Solidarietà presso la II Municipalità del Comune di Napoli, piazza Dante n°93, I Giuristi Democratici Terranno, nella loro assemblea nazionale, un dibattito contro il Lodo Alfano.
Avv. Roberto La Macchia, portavoce nazionale Giuristi Democratici
Avv. Angelo Cutulo, Giuristi Democratici di Nola
Raffaele Porta, segretario provinciale Sinistra Democratica
Imma Barbarossa, Direzione nazionale Prc
Francesco Maranta, direzione provinciale Pdci
Avv. Salvatore Simioli, presidente Arcigay Napoli
Il Comitato Promotore del Referendum: Giuristi Democratici, Prc, Pdci, Sinistra Democratica, ANPI, Rosario Stornaiuolo (Presidente Federconsumatori, Napoli), Medicina Democratica, Cantieri Sociali, Associazione Priscilla, Arcigay Napoli, Psichiatria Democratica, Associazione Consumatori utenti della Campania.
Il corpo e l’anima
Il giorno dopo il corpo e l’anima che ieri davamo per dispersi, a proposito dei commenti sui ragazzini feriti, finalmente si sentono, almeno nel pezzo di D’Avanzo su ‘Gli scugnizzi perduti di Camorra City’. E non solo nel punto che cita Daniela su Decidiamoinsieme (con il commento di Salvatore davvero apprezzabile), ma anche quando si parla del loro parlare:
Non è facile ascoltare (e tradurre) O’ Chicco. Riesce a dire soltanto poche parole alla volta, impastate tra di loro. Mai più di quattro, cinque. Non completa mai un concetto. Lascia tutte le frasi sospese per aria, spesso incomprensibili (…) Il fatto è che O’ Chicco è disabituato a parlare, a organizzare un discorso coerente e logico. Salta di palo in frasca. Dice quel che gli viene in mente. Pensa per immagini sconnesse a cui non sa dare ordine e in modo sconnesso e caotico te le propone. Sta a te metterle in ordine, se ne hai voglia e puoi farlo.
Ecco, se uno non sa parlare è perchè gli è mancato tutto, e potremmo anche chiederci se quel tutto, per caso, non siamo noi, con le nostre occasioni spese male e il nostro futuro praticamente finito. Continua…
sv
Carovana antimafia in memoria di Antonio Landieri
La Carovana Antimafia “Narrare è Resistere” è una manifestazione organizzata dall’Associazione Vo.di.Sca, acronimo di Voci di Scampia (Presidio di Libera Scampia) in memoria di Antonio Landieri, 25enne disabile di Scampia ammazzato in un agguato durante la faida di Secondigliano, il 6 novembre del 2004.La carovana prevede una serie di incontri, che ricorderanno la vittima e saranno l’occasione per presentare le attività dell’associazione. “Narrare è resistere”, oltre alle numerose tappe in Campania, farà scalo anche in Toscana (Montecatini) e in Piemonte (Biella e Cossato).
Sarà una carovana che rientrerà a far parte dei progetti di Libera Campania, verso il 21 marzo, giornata in memoria di tutte le vittime di mafia, che quest’anno si svolgerà proprio a Napoli.
La cultura, il coinvolgimento, raccontare per resistere, saranno i punti cardini di questi tre mesi che affronteremo (cittadinanza attiva, teatro, petizioni, cortometraggi…). Sono passati tre anni dalla fondazione della nostra associazione, sono passati tre anni da quel giorno in cui dipingemmo sui muri dello stadio di Scampia il nostro sdegno verso la camorra. Da allora sono cambiate tante cose, siamo cambiati noi stessi, il nostro impegno, le nostre azioni, i percorsi fatti, le persone che abbiamo trovato sulla nostra strada. Nonostante l’obiettivo di una società libera, di una Scampia libera dalle sottoleggi dei boss sembra ancora utopia, per noi di Vo.di.Sca questi giorni rappresentano la nostra resistenza per il territorio e per chi a causa delle mafie, degli spacci di droga, del potere dei soldi, della prepotenza, oggi non può essere al nostro fianco a rivendicare i suoi diritti.
Assise su : Linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani
COMUNICATO Le Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, riunitesi domenica 2 novembre 2008 in Palazzo Marigliano in seduta straordinaria insieme a numerosi comitati cittadini e associazioni ambientaliste, molti dei quali riuniti nel Coordinamento Regionale rifiuti (Co.Re.Ri.), hanno commentato le “Linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani”, formulando le seguenti osservazioni: Le “Linee programmatiche” elaborate dalla Giunta regionale, di concerto con l’Assessorato all’Ambiente, sono state adottate in assoluta violazione del diritto di partecipazione così come previsto dalla Convenzione di Aarhus e questo mentre è in corso, da diversi mesi, la costituzione di un Forum regionale, che ha come sua ragion d’essere proprio l’applicazione della suddetta Convenzione. Pertanto fin da ora si fa presente che tutti gli atti adottati in forza e in riferimento alle suddette “Linee programmatiche” in violazione della Convenzione di Aarhus, sono da ritenere illegittimi e disapplicabili direttamente dalla magistratura civile e amministrativa. Si invita dunque la Giunta regionale alla riformulazione immediata delle suddette “Linee programmatiche” e a tal fine si chiede che il diritto di partecipazione, così come previsto anche dalla Costituzione italiana, sia reso effettivo fin dalla prima fase elaborativa. Nel merito “Le linee programmatiche” non considerano affatto lo stato della salute delle popolazioni campane e la condizione tragica in cui versano molte aree rurali del nostro territorio, oggetto di sversamenti illegali e legali di rifiuti tossici, speciali, pericolosi e tal quali. Per una situazione ritenuta grave da tutte le maggiori organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali (CNR, OMS, etc.) discariche, inceneritori e le cosiddette “ecoballe”, sostanza delle discusse “Linee programmatiche”, non sono la scelta ottimale. In Italia, ormai da anni, al ciclo integrato dei rifiuti, incentrato sulla pratica dello “smaltimento” e finalizzato al recupero energetico, si è sostituito il concetto della filiera dei materiali, incentrata sulla pratica della “gestione” e finalizzata al recupero della materia. In questo tipo di gestione basta una raccolta differenziata di umido e secco, impianti di vagliatura e selezione meccanica, impianti di recupero del residuo. Non ultima la Sardegna si sta adeguando a questo modello. Tutto ciò avrebbe un costo ambientale e sociale pari a zero e peserebbe decisamente di meno sull’erario pubblico e sui fondi europei. Nicola Capone Segretario generale delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia Alberto Lucarelli Presidente del Comitato scientifico delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia Co.Re.Ri ( Coordinamento Regionale Rifiuti)
Lodo Alfano
ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE “TUTTI I CITTADINI.. SONO UGUALI DAVANTI
ALLA LEGGE…”
MENO QUATTRO CHE SONO PIU’ UGUALI DI TUTTI
Uno dei primi atti del Governo Berlusconi è stato il cosiddetto Lodo Alfano, ovvero la sospensione di tutti i processi penali nei confronti delle più alte cariche dello Stato.
La sospensione opera dal momento in cui si ricopre la carica o la funzione e si applica anche ai processi penali per fatti precedenti all’assunzione della stessa.
Il Lodo Alfano viola la Costituzione non solo nella forma ma anche ed in modo
più palese nella sostanza.
Ancora una volta si creano sbarramenti e tutele per i forti, nel momento i cui si criminalizza il dissenso e, anche attraverso il “pacchetto sicurezza”, si studiano misure sempre più repressive per gli emarginati, gli stranieri ed i poveri.
La Costituzione Italiana se si esclude l’art.90 ( che limita la responsabilità del Capo dello Stato per gli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, con l’eccezione dell’alto tradimento e di attentato alla Costituzione ) non prevede nessun’altra eccezione, né può essere introdotta una deroga al principio di uguaglianza che, come ha affermato la Corte Costituzionale, è un principio fondamentale del nostro ordinamento. Chi ricopre cariche dello Stato al pari di tutti deve essere soggetto alla legge. Il Lodo Alfano quindi non solo viola la Costituzione ma ripropone una rappresentazione del potere sempre più arrogante ed insopportabile.
Per questo motivo invitiamo ad aderire alla campagna per la raccolta delle firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano ed a partecipare alle assemblee programmate per la raccolta delle adesioni
Il giorno 7/10/08 nella Sala della Pace e della Solidarietà presso la II Municipalità del Comune di Napoli, piazza Dante n°93, I Giuristi Democratici Terranno, nella loro assemblea nazionale, un dibattito contro il Lodo Alfano.
Aderiscono:
Giuristi Democratici, Prc, ANPI, Rosario Stornaiuolo (Presidente Federconsumatori, Napoli), Cantiere Sociale Napoli ……
Vi preghiamo far pervenire le adesioni di associazioni, enti e singoli cittadini a questa mail, oppure presso l’ANPI P.zza Museo Nazionale 9 tel. 081-5640740 o contattando l’Avv. Salvatore Romano cell. 333-5054204