Cantiere Sociale Arcipelago Napoli

creare ponti per pensare una città diversa

Archive for Aprile 7th, 2008

Il Cantiere dell’altra politica: 5 aprile, le conclusioni

nessun commento

di Andrea Morniroli

L’incontro di sabato è stato un momento utile e produttivo. Non solo per la ricchezza dei contenuti e per la qualità della partecipazione, ma anche perché, attraverso il confronto, ci ha permesso di condividere la necessità di immaginare un percorso per la costruzione di una Cantiere permanente dell’altra politica.

Un percorso che già nel dibattito di sabato ha iniziato a delinearsi, ad individuare alcune finalità, in primis ribadendo con chiarezza quello che occorre evitare di fare, e cioè, avere la presunzione di proporsi come la rete delle reti, o lasciarsi tentare dall’idea di sentirsi “il nuovo luogo della rappresentanza sociale”.

Il tentativo, invece, e la finalità, deve essere aprire e consolidare uno spazio pubblico e partecipato, che, proprio in quanto pubblico sia accessibile, trasparente, aperto e accogliente. Che sia fondato su un sistema di relazioni leggere, flessibili, capaci di aggiornarsi in sintonia con le dinamiche sociali, le istanze dei movimenti, l’esprimersi delle conflittualità.

Un luogo frequentato prima di tutto da persone che, indipendentemente dalle loro appartenenze e modalità di impegno, si riconoscano in un “punto di vista altro”, in una sorta di corrente culturale alternativa ai modi tradizionali di pensare e agire la politica. Un luogo capace di riconoscere e accogliere le persone per quello che fanno e non per quello che dicono di essere. Che non esclude sulla base delle appartenenze. Che non pensa di raccogliere i buoni contro i cattivi. Che rifiuta i qualunquismi e le esasperazioni della a-politica.

Il Cantiere dell’altra politica dovrebbe mettersi a disposizione, al servizio di tutte le esperienze, comunità resistenti, forme di auto-organizzazione sociale e di cittadinanza attiva e “dal basso” che esprimono alternative al liberismo. Soggettività che spesso non sono ascoltate, sono vissute come fastidio o anomalia da una politica tradizionale troppo spesso superficiale e ideologica e, a volte, vigliacca, quando si mette a servizio dei poteri forti, quando considera le persone e l’ambiente come merce e luogo del saccheggio a disposizione del profitto, quando scarica le paure e le rabbie delle persone sugli ultimi e sui differenti

Un cantiere, dunque, che sappia ascoltare, che svolga una funzione di cassa di risonanza, che valorizzi le diverse iniziative, che le renda pubbliche e le racconti. Che, ancora, metta a disposizione competenze e saperi utilizzabili dalle diverse esperienze territoriali e tematiche. Ma allo stesso tempo uno spazio permanente capace di esprimere un suo pensiero autonomo sui temi della democrazia e della rappresentanza, dei beni comuni e della decrescita, dei diritti umani e civili e della laicità dello stato. Un pensiero capace, anche, di recuperare e proporre nel confronto e nelle pratiche il piano degli affetti, dei sentimenti, della relazione tra persone che troppo spesso viene escluso e allontanato nelle forme tradizionali dell’agire politico

Tutto ciò sapendo che abbiamo un gran bisogno di trovare linguaggi comuni, di produrre “meticciato” tra le nostre esperienze, e ancora di conoscerci meglio. Anche perché se dobbiamo contrastare, come ci ha ricordato Marco Revelli, la deriva “dispotica, oligarchica e massmediatica della nostra democrazia”, dove la rappresentazione dei fenomeni ha sostituito i fenomeni stessi. Perciò dobbiamo avere la capacità di fondare le nostre idee e le nostre proposte sull’approfondimento, il confronto, lo stretto collegamento con il fare delle pratiche.

Insomma, il Cantiere dell’altra politica come una sorta di filo di connessione (fatta di idee, saperi e persone disponibili all’incontro), tra i nostri diversi ambiti, in una relazione che ci permetta di non abbandonarli ma al contempo di arricchirli nel rapporto con quelli degli altri.

La giornata di sabato ha segnato un punto. Ha confermato che la proposta lanciata da Carta e da Cantieri sociali incontra, se pur con livelli diversi, un bisogno diffuso. Possiamo dire che il confronto di sabato l’ha resa più collettiva e partecipata. Si tratta ora, insieme, di farla marciare.

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 16:46

Anima e Cuore

nessun commento

SALVE A TUTTI SIAMO DELLO STAFF DELL’ASSOCIAZIONE ”ANIMA E CUORE”.
COME SAPETE, VISTO CHE CI SEGUITE DA MOLTO, NOI SIAMO IMPEGNATI ANCHE SUL FORNIRE INFORMAZIONI ALLE ”PERSONE DIVERSAMENTE ABILI”SUL TURISMO ACCESSIBILE NELLE SUE DIVERSE FORME E PROSPETTIVE. A TAL FINE STIAMO CERCANDO DI SVILUPPARE E AGGIORNARE CONTINUAMENTE UNA RETE INFORMATIVA CHE IN MODO SEMPLICE E INTERATTIVO VENGA UTILIZZATA DALL’UTENTE DIVERSAMENTE ABILE O CHI NE NECESSITA. QUESTO TIPO DI LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE CONSISTERA’ NEL DIVULGARE E PROMUOVERE LE PROPOSTE, LE OFFERTE E LE POSSIBILITA’ LEGATE ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESENTI NEL VASTO MONDO DEL TEMPO LIBERO ED AL TURISMO ACCESSIBILE, STIAMO SVOLGENDO PERTANTO UN’INDAGINE ACCURATA SU TUTTI I TIPI DI STRUTTURE TURISTICHE PUBBLICHE E PRIVATE CHE IN ITALIA POSSONO ACCOGLIERE, SENZA ALCUN PROBLEMA E IN ASSENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE, I DIVERSAMENTE ABILI IN CARROZZINA.
NB: PER BARRIERE ARCHITETTONICHE INTENDIAMO TUTTI QUEI PICCOLI E GRANDI OSTACOLI CHE IN QUALCHE MODO POSSONO RENDERE VERAMENTE IMPOSSIBILE GLI SPOSTAMENTI DELLA PERSONA DIVERSAMENTE ABILE.
PER DARE VITA ALLA NOSTRA INIZIATIVA, COME POTETE GIA’ CONSTATARE SUL NOSTRO SITO www.animaecuore.it, STIAMO PUBBLICANDO E AGGIORNANDO CONTINUAMENTE LA LISTA DI TUTTE LE STRUTTURE PRESENTI NELLE VARIE REGIONI ITALIANE, OVVIAMENTE TUTTE QUELLE STRUTTURE IDONEE ALL’ACCOGLIENZA DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. ABBIAMO ELABORATO QUINDI UN CENSIMENTO ATTRAVERSO LA NOSTRA RETE DI CONTATTI PER RACCOGLIERE TUTTI I DATI DISPONIBILI SU AGRITURISMI, HOTEL, RESIDENCE, CAMPING, CASE FERIE, OSTELLI DELLA GIOVENTU’, LIDI TURISTICI BALNEABILI, BED & BREAKFAST, CHE DICHIARANO E AUTOCERTIFICANO L’ACCESSIBILITA’ TOTALE DELLE STRUTTURE.
VI CHIEDIAMO COLLABORAZIONE. IN CHE MODO? CI SONO DUE POSSIBILITA’:
1) PER I PROPRIETARI O SEMPLICI GESTORI DI UNA STRUTTURA ADEGUATA ALL’ACCOGLIENZA DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI IN CARROZZINA:
CONTATTACI ATTRAVERSO E-MAIL: info@animaecuore.it OPPURE CHIAMANDOCI AL 393/98.48.129 POTETE CONFERMARCI L’ADESIONE AL NOSTRO PROGETTO, NOI PROVVEDEREMO COSI’ ALLA PUBBLICAZIONE DEL LINK E ALLA DESCRIZIONE DEI SERVIZI OFFERTI DALLA VOSTRA STRUTTURA SUL NOSTRO SITO www.animaecuore.it .
2) PER IL PRIVATO CITTADINO:
SE INVECE SEI A CONOSCENZA DI STRUTTURE TURISTICHE E DEDICATE AL TEMPO LIBERO ADEGUATE ALL’ACCOGLIENZA DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E PRIVE DI OGNI BARRIERA ARCHITETTONICA, PUOI SERGNALARCI L’ESISTENZA ATTRAVERSO UNA MAIL O VIA TELEFONO CON UNA BREVE DESCRIZIONE E SE POSSIBILE FORNENDO L’INDIRIZZO WEB DELLA STRUTTURA.
RICORDIAMO A TUTTI GLI AMICI DI ANIMA E CUORE CHE IL LAVORO CHE EFFETUIAMO DI RICERCA E PROMOZIONE DELLE STESSE STRUTTURE ACCESSIBILI E’ TOTALMENTE GRATUITO ED INOLTRE E’ PUBLICIZZATO SETTIMANALMENTE SU RADIO AZZURRA NETWORK, L’UNICA NOSTRA RADIO CHE PROMUOVE IL SOCIALE…..
BEH ALLORA COSA ASPETTI???…
VUOI PROMUOVERE LA TUA STRUTTURA ACCESSIBILE???
VUOI PROPORRE PER LA TUA STRUTTURA UNA CONVENZIONE CON I NOSTRI SOCI???
CHIAMACI…TI ASPETTIAMO…..
IN ALLEGATO:
1)EVENTUALE SCHEDA INFORMATIVA DA COMPILARE TURISMO ACCESIBILE
2)INTERESSANTE INIZIATIVA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI NAPOLI
Info Line Associazione:393/ 98 48 129
Cordiali Saluti
LO STAFF DI ANIMA E CUORE

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 14:44

Che cos’è la biblioteca

nessun commento

Vieni alla Biblioteca Universitaria di Napoli

a conoscere il progetto:

Che cos’è la Biblioteca”

Gentilissimi ,

sono il referente per le disabilità alla Biblioteca Universitaria di Napoli e quest’anno abbiamo preparato un testo in powerpoint illustrativo di tutte le opportunità che la biblioteca offre agli utenti disabili cognitivi e/o audiolesi. Il titolo del progetto è “Che cos’è la Biblioteca” e si invitano scolaresche in cui sono presenti dei disabili cognitivi ma anche associazioni di disabili a contattarci per un appuntamento.

Rendo noto anche il mio cell. 328 69 46 515

Maria Rosaria Capasso

c/o Biblioteca Universitaria Servizi per utenti disabili – Ufficio Periodici

Via Giovanni Paladino, 39 C.A.P.80138

Napoli Tel. 081 5517025 Fax 081 5528275

E scoprirai le opportunità che la biblioteca offre a tutti

Biblioteca Universitaria di Napoli

E mail bu-na@beniculturali.it

Info: Tel.0815517025 Fax 0815528275

Referente del progetto: Maria Rosaria Capasso

mariarosaria.capasso@beniculturali.it

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 14:43

La scheda da compilare

nessun commento

( REGIONE DI APPARTENENZA DELLA STRUTTURADICHIARATA )

Categoria di appartenenza della struttura: AGRITURISMI, HOTEL, RESIDENCE, CAMPING, CASE FERIE, OSTELLI DELLA GIOVENTU’, LIDI TURISTICI BALNEABILI,Bad&Breakfast

  • Nome:

  • Città:

  • Indirizzo:

  • Telefono:

  • Fax:

  • Sito web:

  • Posta elettronica:

  • Accessibilita garantita al 100%

—————————————————————————————————————————————

INFINE DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA CON I RELATIVI DETTAGLI TECNICI DI ACCESSIBILITA’.

————————————————————————————————————————————–

FOTO ED EVENTUALI ATTESTATI CHE DIMOSTRANO L’ASSENZA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE

I NOSTRI CONTATTI:
www.animaecuore.it
info@animaecuore.it
SEDE ACCESSIBILE: SIAMO UBICATI ALL’INTERNO DELLA TORRE DI S.CHIARA

IN VIA MONTERUSCELLO N°40 IN MONTERUSCELLO POZZUOLI (NAPOLI) info line: 393/ 98 48 129

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 14:42

Scheda Conciliazione

nessun commento

di Giovanna D’Alonzo

La conciliazione concerne sfere di azione molto diverse, e strettamente interconnesse. Ha molte sfaccettature, percorsi non sempre lineari, e valenze non sempre positive.

In estrema sintesi coinvolge 3 contesti: la sfera privata, il mondo del lavoro, la sfera pubblica.

All’interno del Cantiere, si può attivare una riflessione per ognuna delle 3 aree, ed in particolare, si possono individuare alcune sottoaree di impatto su cui ragionare e proporre iniziative (momenti di riflessione e/o approfondimento, azioni, progetti, scambi di risorse,..)

PRIVATO

  • uso del tempo a livello individuale, strettamente legato al senso della vita

    • come strutturo il mio tempo

    • cosa mi dà senso

    • banca delle risorse (tempo, risorse, competenze, conoscenze,..) qui ci vanno i GAS, ad esempio, oppure la casa di Licosa di Andrea

  • relazione uomo-donna, perché l’organizzazione del tempo individuale si intreccia con il tempo degli altri

    • il passaggio dalla conciliazione alla condivisione

    • il contrasto agli stereotipi legati al genere

LAVORO

  • imprese e mondo del lavoro, in cui si possono promuovere

    • azioni positive per recuperare lo svantaggio delle donne (per i carichi di cura e sul reddito)

    • la sperimentazione di misure di flessibilità1

    • l’aumento dell’uso dei congedi parentali da parte degli uomini (questo punto si riconnette alla sfera privata, ai ruoli stereotipati, all’accettabilità sociale -sia in azienda che in famiglia- di un padre che utilizza il congedo parentale, sempre che il danno economico sia accettabile, ed è raro, data il diffuso gap salariale tra uomini e donne)

PUBBLICO

  • luoghi e servizi della città di Napoli in cui si potrebbero proporre azioni per

    • la fuoriuscita del tema della conciliazione dal ghetto delle politiche sociali e delle pari opportunità, per approdare all’ampio contesto delle politiche integrate di sviluppo sostenibile

    • il passaggio da una politica di intervento di emergenza sul disagio alla promozione di una politica anche per l’agio e il benessere sociale

    • una rete di servizi alla famiglia

Provo a fare degli esempi e lanciare delle ipotesi, su cui confrontarci.

Per prima cosa, restringo il campo di riflessione alle persone che lavorano, e che possono avere anche carichi di cura. Questa premessa è importante, perché parlare di conciliazione in relazione a chi un lavoro non c’è l’ha mi sembra offensivo2.

In questa suddivisione privato/lavoro/pubblico, mi vengono in mente varie suggestioni.

Sviluppo principalmente questioni relative all’ambito privato, perché rientrano nella sfera del mio agire. Poi si vede se e come arrivare, da qui, a indurre processi più esterni (mondo del lavoro e sfera pubblica).

Prima suggestione

Nel privato, tanto per iniziare, c’è da chiedersi se è vero che le persone vogliono liberare il proprio tempo dal lavoro. In quelli che un lavoro ce l’hanno, e soprattutto se piace, colgo spesso l’inerzia a buttarsi a capofitto nel lavoro, posto che è il modo più semplice e meno faticoso di darsi un senso di vita.

Il problema secondo me, quindi, non è conciliare, ma cosa farsene del tempo liberato. Questo si intreccia subito con la prospettiva pubblica della conciliazione: è una questione di luoghi e servizi. Ci sono posti? Cosa mi offrono? Cosa posso fare a Napoli per occupare il mio tempo?

Le persone tutto sommato cercano di massimizzare quello che credono essere il proprio benessere, o minimizzano quello che percepiscono come spreco di energia.

Non nascondo, ad esempio, che la motivazione della mia partecipazione al Cantiere ha questa componente: mi offre un’occasione di attivazione (che contribuisce a darmi un senso di vita) che preferisco ad altro, perché mi consente di mettermi in gioco con relazioni umane e sociali. Banalmente mi consente di interagire per acquisire un pensiero o un’emozione in più. Sono disposta quindi a spostare parte del mio tempo su questo, perché ho un tornaconto di benessere.

Seconda suggestione

Sempre nel privato, la conciliazione scardina profondamente la relazione uomo-donna.

Tempo fa, ad esempio, ho provato a fare qualche giochino tra amici, tipo questionari su chi fa cosa in famiglia, e vi assicuro che hanno avuto un impatto molto meno banale di quello che pensavo. La conciliazione impatta sulle relazioni familiari e sui ruoli. In pubblico siamo tutti molto democratici, sarebbe meglio dire “pariopportunisti”, salvo ben tutelare i nostri spazi e privilegi privati. E comunque, anche quando in perfetta buona fede, e senza arroccamenti sulle proprie posizioni, ognuno di noi fa i conti con stereotipi talmente interiorizzati da essere come marcati a fuoco.

Terza suggestione

Il contrasto tra il tempo troppo pieno di chi lavora, e quello troppo vuoto di chi è fuori dal lavoro (bambini, anziani, diversamente abili, percepiti per lo più come carichi di cura per qualcuno, ma anche persone che semplicemente non hanno un lavoro, e che hanno il problema di impiegare il loro tempo)

Oggi io ho il problema del mio tempo di lavoro, della mia voglia di avere tempo per me, dei figli adolescenti che richiedono attenzione, della mamma vedova anziana e mezza azzoppata da un femore con protesi, che ha bisogno di attenzione, cure e tempo dedicato perché fondamentalmente è sola.

Una città più conciliante per tutti e con più servizi, offrirebbe più possibilità di intrattenimento a mia madre, e ai miei figli, faciliterebbe la vita di tutti con servizi di sollievo, e io avrei meno ansie e cose di cui occuparmi per conto terzi, e potrei utilizzare il tempo libero, che ho, per fare cose per me, invece di preoccuparmi per gli altri. Sempre perché ho il pallino del benessere, soprattutto del mio.

Proposte per il Cantiere:

  • iniziative per l’uso creativo del tempo, per socializzare, divertirsi, pensare, crescere. La mia esperienza è che se ho l’opportunità di partecipare ad una situazione dalla quale me ne vado con almeno un pensiero in più, sono felice. Se trovo un modo per fare questo insieme ad altri, lo sono ancora di più. Ribadisco che questa è una delle mie motivazioni per partecipare al Cantiere. Secondo me è opportuno, se è condiviso da altri, esplicitarlo. È uno strumento per produrre benessere a livello individuale e collettivo. Mica poco. Ritengo necessario renderlo esplicito, perché se il presupposto è vero, allora si potrebbe dire che è già sufficiente che ci incontriamo per fare colte riflessioni e approfondimenti tra di noi, e siamo contenti. In realtà, penso che questa del bisogno di fare uso creativo del tempo sia solo una componente, e che ci sia invece fortemente anche il bisogno di indurre processi esterni a noi di tipo politico (nel senso di POLIS). E qui si innestano le altre iniziative che vogliamo proporre attraverso il Cantiere. Io ho necessità di chiarirmi che lo faccio per un mio bisogno di darmi un senso. E ovviamente devo restringere il campo a cose e interventi che veramente posso mettere in atto, altrimenti diventa per me frustrante ed esco dal processo. Penso che questo rischio possa essere vero anche per altri.

  • sul tema della relazione uomo-donna. A me interesserebbe un confronto “a voce bassa” sulle moderne identità maschile e femminile. Mi rendo conto che gli stereotipi sono radicati in profondità. Spesso mi colgo “costretta” mio malgrado in atteggiamenti stereotipati, nella mia esperienza di lavoro ma anche nella vita personale e di relazione. Mi scontro con i miei bisogni di protezione che fanno a cazzotti con i miei bisogni di autonomia, e colgo a volte negli uomini analoghe contraddizioni tra la resistenza a cedere un ruolo dominante e il bisogno di un appoggio e di una sponda. Non è solo privato, tutto questo. Mi sono scocciata di parlare di queste cose solo con le donne. Vorrei sentire e arricchirmi del pensiero degli uomini. Finora ne ho incontrati pochi interessati a parlarne. Ci sono uomini che si sentono oppressi dall’idea che il mondo si aspetta da loro sempre e comunque una soluzione? Soprattutto se tecnica? C’è qualche maschio che sente il peso di essere quello che tutti pensano che deve portare il pezzo più grande di pane a casa, anche quando i contratti sono a progetto, e non sai se verrà rinnovato?

Ci sono uomini che hanno voglia e curiosità di confrontarsi a bassa voce su paure e sogni? Io ne sono curiosa. O mi devo rassegnare?

  • nel Mondo del lavoro: su questo si può andare dallo scambio di informazioni su esperienze di conciliazione nelle imprese a proposte da promuovere, si potrebbero sviluppare varie cose. Interessa qualcuno?

  • Luoghi e servizi: anche qui, si può andare dallo scambio e messa in rete delle informazioni, all’uso “creativo” delle risorse della città (chi dice che non si possa organizzare una riunione al Virgiliano, seduti nell’erba al sole?) Sempre perché ho il pallino del benessere.

Per il mondo del lavoro e i luoghi e servizi, secondo me come cantiere poco possiamo fare, in maniera diretta. In modo indiretto, però, visto che molti di noi lavorano a Napoli in contesti che consentono di mettere in campo iniziative concilianti, possiamo attivarci in tal senso.

Note

1 Questo è un terreno molto pericoloso, e non a caso la conciliazione non è mai stata promossa realmente dai sindacati. Flessibilità e sicurezza troppo spesso divergono. Il salto di qualità da proporre attraverso misure di conciliazione nelle imprese è esattamente quello della flessibilità per migliorare il benessere di persone e organizzazioni.

2 In relazione ai problemi legati al mercato del lavoro ci sono già una serie di interventi, e molti nel cantiere lavorano in questo campo. Certamente si possono creare o rinforzare le connessioni tra iniziative promosse da singoli o organizzazioni che lavorano in questo campo, ma questo si inserisce in altre azioni proponibili nel Cantiere.

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 14:18

Il Cantiere dell’altra politica: 5 aprile, le conclusioni

con 2 commenti

di Andrea Morniroli

L’incontro di sabato è stato un momento utile e produttivo. Non solo per la ricchezza dei contenuti e per la qualità della partecipazione, ma anche perché, attraverso il confronto, ci ha permesso di condividere la necessità di immaginare un percorso per la costruzione di una Cantiere permanente dell’altra politica.
Un percorso che già nel dibattito di sabato ha iniziato a delinearsi, ad individuare alcune finalità, in primis ribadendo con chiarezza quello che occorre evitare di fare, e cioè, avere la presunzione di proporsi come la rete delle reti, o lasciarsi tentare dall’idea di sentirsi “il nuovo luogo della rappresentanza sociale”.
Il tentativo, invece, e la finalità, deve essere aprire e consolidare uno spazio pubblico e partecipato, che, proprio in quanto pubblico sia accessibile, trasparente, aperto e accogliente. Che sia fondato su un sistema di relazioni leggere, flessibili, capaci di aggiornarsi in sintonia con le dinamiche sociali, le istanze dei movimenti, l’esprimersi delle conflittualità. Continua…
notizie sull’incontro del 5 anche qui, da Carta.
la foto è tratta dal sito di Esterni

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 14:05

Gocce d’acqua

nessun commento

Al popolo dell´acqua

e a tutti coloro che credono che i privati non debbano gestire i beni pubblici, specialmente l´acqua, elemento essenziale per la vita e di cui tutti devono poterne fare(buon) uso.

L’acqua della Campania sta correndo il pericolo di finire sempre più nelle mani delle solite multinazionali, delle Società private e dei tanti che vogliono fare dell´acqua l´affare del secolo. Continua…

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 13:16

Conosci Menager Zen ?

nessun commento

conosci questa NL e questo gruppo?
se ti interessa, dacci un occhio
io li seguo, più o meno approfondendo, da anni.
temi di interesse: impresa con approccio etico, innovativa e creatività,…partecipazione dei lavoratori alle imprese, imprenditori responsabili dei lavoratori (io lo vedo come sotto tema del cantiere, e tu? mi pare legato all’assunzione di responsabilità e alla voglia/impegno di decidere e coinvolgersi nelle cose)
sono anche andata un paio di volte ai meeting annuali, e mi sono divertita assai
e me ne sono andata con una testa piena come una valigia
su temi legati al lavoro, più avanti e se il cantire si struttura un pò con maggiori forze, potremmo invitarli
e poi, hanno sempre idee carine, rivoluzionarie e non violente (vedi sotto la proposta della bandiera del tibet sulle divise degli atleti a pechino)
ciao e buona giornata
giovanna

************ spot ***************RIMINI – MAGGIO: “TALENTO CREATIVO” ManagerZen organizza un laboratorio per left-brainer4 incontri serali per allenare l’intelligenza creativa. Perché pensare solo con la parte sinistra del cervello quando abbiamo a disposizione il doppio dei neuroni? E perché allenare sono l’intelligenza logico-lineare e non anche quella creativa? Il professionista del futuro è una persona che usa la mente nella sua interezza. Che tiene conto delle informazioni che provengono dalle sensazioni, dalle percezioni dei sensi e dalla capacità immaginativa. Gli incontri prevedono esperienze sulle percezione ed esercizi di consapevolezza corporea.
Per info e iscrizioni: segreteria@managerzen.it tel.0541.736362 http://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-68ce199ec2c5517597ce0a4d89620f55&Itemid=&no_html=1
********************************
INDICE
- FATTI&MISFATTI: Spontex lancia L’Home Loving Project- MANAGERZEN: ManagerZenCafè ora anche a Rimini e a Bologna!- MANAGER LUDENS: “Come Se” Umberto Santucci
********************************************- FATTI&MISFATTI: Spontex lancia L’Home Loving Project
Dopo il Master in “Home Management” – segnalato in questa newsletter nel settembre 2005 – che prevedeva lezioni di “Eros e Stiro” e di streching con le pulizie.. SPONTEX lancia l’”Home Loving Project”. Il sondaggio condotto ha mostrato che le pulizie di casa sono spesso causa di litigi e problemi di coppia… fino alla separazione.Da qui lo studio sulle preferenze di uomini e donne, sui problemi ricorrenti ed infine la proposta di 5 regole di base per “l’Home Loving” – una “tendenza/terapia che sta prende ndo sempre piu’ piede in molte parti del mondo, soprattutto in Usa e Regno Unito, che proprio attraverso le faccende di casa trova il modo di far aumentare il dialogo e la condivisione all’interno della coppia”.A SPONTEX vanno i nostri complimenti per la creatività e la capacità di rivolgersi alla comunità di riferimento: Spontex non parla solo dei propri prodotti ad un mercato fatto di target e numeri. Con questi progetti l’impresa si rivolge ad un mercato fatto di persone, con dei problemi (ad esempio quello delle pulizie) alle quali cerca di offrire soluzioni e approcci creativi. Sempre di marketing si tratta, ma per lo meno è più intelligente ed utile!
http://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-e836d813fd184325132fca8edcdfb40e&Itemid=&no_html=1
********************************************- MANAGERZEN: lun 28 Aprile Zanolli inaugura il ManagerZen Cafè a Rimini!
Prendono il via gli appuntamenti dell’ormai collaudato MZCafè presso ManagerZen-Area: questa volta giochiamo in casa! Il mitico Sebastiano Zanolli, ora Amministratore Delegato di 55DSL – azienda del gruppo Diesel – ci proporrà un intervento in stile “Funky Business “: parleremo insieme di presente e futuro dell’economia, di nuovi mercati e nuovi significati di business, di connessioni sociali e new media, di nuovi paradigmi di impresa e di talenti emotivi… Spunti di evolutionary management a tutti gli effetti, raccontati da chi l’azienda la vive sulla propria pelle ogni giorno. Siamo davvero felici di aprire così questa nuova stagione riminese! Ci troviamo alle 21.00 presso ManagerZen-Area, puntuali!
http://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-ab817c9349cf9c4f6877e1894a1faa00&Itemid=&no_html=1
E le sorprese non sono finite.. see you next week ;-)
*********************************************- MANAGER LUDENS: “Come Se” di Umberto Santucci
Nel modello di problem solving strategico c’è una fase in cui si dice al cliente: “Stanotte, mentre dormi, arriva un potentissimo mago e… puff! Con un tocco della sua bacchetta magica ha risolto del tutto il problema. Domani ti svegli e il problema è risolto, ma tu non lo sai ancora. Che cosa vedi intorno a te? Da che cosa ti accorgi che il problema non c’è più? Che cosa di concreto noteresti in te, negli altri, nell’ambiente in cui vivi e lavori?” Il cliente viene guidato a sviluppare la sua fantasia precisandola nei particolari: come lo salutano i colleghi? Gli sorridono? Che cosa c’è sul tavolo? Come si vede allo specchio?Questa è la strategia del “come se”, altrimenti detta fantasia del miracolo, in quanto il mago è in grado di fare qualsiasi miracolo per risolvere il problema. E’ stata elaborata da Steve de Shazer nel suo metodo solution focused, orientato alle soluzioni. …
http://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-877a9ba7a98f75b90a9d49f53f15a858&Itemid=&no_html=1
*********************************************
have a nice day
Redazione ManagerZenwww.managerzen.it
*********************************************
Olimpiadi di Pechino: divisa con la bandiera tibetana per tutti gli atleti !!
Sarebbe bello vero? nessun ostruzionismo agli atleti e allo sport, ma un segnale forte, chiaro, non violento e silenzioso per il governo cinese ed il supporto corale al popolo tibetano! I GIOCHI sono belli, ma non possono essere indifferenti.Aiutateci a chiedere al CONI, agli atleti Italiani e a FREDDY, che ha disegnato le divise, di aderire a questa proposta e di trovare un modo creativo per indossare la bellissima bandiera del Tibet! TASHI DELEKleggi qui il significato della bandierahttp://www.manager%20zen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-dc6a6489640ca02b0d42dabeb8e46bb7&Itemid=&no_html=1
sito Conihttp://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-2050e03ca119580f74cca14cc6e97462&Itemid=&no_html=1 sito Italia Team Pechino 2008http://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&task=click&cid=f033ab37c30201f73f142449d037028d-8e6b42f1644ecb1327dc03ab345e618b&Itemid=&no_html=1sito di Freddyhttp://www.managerzen.it/index2.php?option=com_yanc&act=stats&tas

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 12:41

Parole in corsa

nessun commento

PAROLE IN CORSA V EDIZIONE

Anche quest’anno, e per la V volta, CTP in collaborazione con ANM, indice il
concorso letterario per racconti inediti “Parole in Corsa”.

Il concorso, promosso da ASSTRA (associazione trasporti), si sviluppa a livello nazionale rivolgendosi a tutti gli utenti di mezzi pubblici.

Tra tutti i racconti che perverranno a CTP e ad ANM, un’apposita giuria di esperti selezionerà i 10 migliori racconti che verranno pubblicati in una raccolta nazionale redatta da ASSTRA.

Il vincitore locale riceverà in premio una fantastica crociera della MSC Crociere (che per il terzo anno consecutivo sponsorizza l’iniziativa locale) e concorrerà alla premiazione nazionale.

E’ possibile inviare il proprio racconto, corredato di relativo ‘Modulo di partecipazione‘ , a partire dal giorno 25 febbraio 2008, all’indirizzo mail: paroleincorsa@cotp.it

oppure inviare il file su floppy o cd a:

“Concorso Parole in corsa”
Compagnia Trasporti Pubblici S.p.A.
via Sannio, 19 – 80146 Napoli

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 12:31

Pubblicato in cittadinanza sociale

Il Cantiere dell’altra politica: 5 aprile, le conclusioni

con 2 commenti

di Andrea Morniroli

L’incontro di sabato è stato un momento utile e produttivo. Non solo per la ricchezza dei contenuti e per la qualità della partecipazione, ma anche perché, attraverso il confronto, ci ha permesso di condividere la necessità di immaginare un percorso per la costruzione di una Cantiere permanente dell’altra politica.
Un percorso che già nel dibattito di sabato ha iniziato a delinearsi, ad individuare alcune finalità, in primis ribadendo con chiarezza quello che occorre evitare di fare, e cioè, avere la presunzione di proporsi come la rete delle reti, o lasciarsi tentare dall’idea di sentirsi “il nuovo luogo della rappresentanza sociale”.
Il tentativo, invece, e la finalità, deve essere aprire e consolidare uno spazio pubblico e partecipato, che, proprio in quanto pubblico sia accessibile, trasparente, aperto e accogliente. Che sia fondato su un sistema di relazioni leggere, flessibili, capaci di aggiornarsi in sintonia con le dinamiche sociali, le istanze dei movimenti, l’esprimersi delle conflittualità. Continua…
notizie sull’incontro del 5 anche qui, da Carta.
la foto è tratta dal sito di Esterni

Written by cantieresocialenapoli

7 Aprile 2008 alle 12:05