Cantiere Sociale Arcipelago Napoli

creare ponti per pensare una città diversa

Archive for Marzo 27th, 2008

Verso una assemblea pubblica regionale

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Rete Campana Salute ed Ambiente, Comitato Allarme Rifiuti Tossici, Meetup Napoli

Invitano tutti i soggetti che nella nostra regione s’impegnano per un diverso modello di governo del territorio, fondato sulla partecipazione popolare e la tutela delle risorse locali, nonché le realtà di base nazionali attive nella difesa del territorio e dell’ambiente, ad incontrarsi in due giornate di riflessione e confronto, sabato 29 marzo e sabato 5 aprile (con possibile estensione alla mattina di domenica 6) con le seguenti finalità operative: fare il punto della situazione, confrontare le rispettive esperienze e strategie, verificare la possibilità di un programma di azioni comune.

Il testo dell’appello

L’adesione-appello di Giugliano Fronte Popolare – Attac

Per aderire alla costruzione dell’iniziativa e dell’appello, contattare via mail i seguenti indirizzi: assisebagnoli@libero.it, info@allarmerifiutitossici.org, …

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 19:04

giugliano fronte popolare attac

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Giugliano Fronte Popolare – Attac – fa appello a tutte le realtà e ai singoli che in questi mesi hanno lottato contro lo scempio ambientale perpetrato nella nostra Regione perchè aderiscano e partecipino al forum convocato dalla Rete Campana Salute e Ambiente per il 29 marzo e il 5-6 aprile.
Nei mesi di lotta a Taverna del Re abbiamo avuto modo di conoscere molti di voi, di incontrarci, di confrontarci e sopratutto di ricevere tanta solidarietà concreta senza la quale forse non avremmo avuto la forza di andare avanti fino alla chiusura del sito. Potremmo fare un bilancio negativo di quest’esperienza, dirci che infondo nulla è cambiato e che prima o poi ritorneranno qui da noi a Giugliano per aprire l’ennesimo sito. O potremmo, al contrario, crogiolarci stupidamente per un’esperienza che ci ha visto comunque protagonisti attivi dandoci un pò di visibilità nella nostra città.
In entrambi i casi forse non coglieremmo l’aspetto più importante scaturito da tutte le esperienze di resistenza sorte nella nostra regione in seguito all’ultima emergenza rifiuti, che è quello del crescere, anche qui in Campania, di un movimento che comincia a pensare ad un modo diverso di intendere lo sviluppo della nostra società. Un movimento che non prescinde dalla ricerca di un’alternativa necessaria a questo sistema istituzionale che rappresenta solo il blocco sociale dei poteri forti e criminali, rivendicandone quindi l’autonomia. Le assemblee dei presidi, le manifestazioni regionali, le mille connessioni che si sono create, tutto il lavoro della Rete Campana, come di altre realtà ambientaliste, sono stati elementi embrionali di democrazia che non solo hanno coinvolto tante persone che prima erano assolutamente lontane dalla militanza politica ma hanno anche messo in discussione pratiche e settarismi di chi l’impegno politico lo praticava da tempo, magari ripercorrendo schemi ormai avvizziti.
Le nottate passate nei vari territori intorno ad un fuoco per difendere una discarica hanno rappresentato per molti un “altro modo” di essere protagonisti e partecipi della vita sociale, in un tempo in cui chi ci governa ha tutto l’interesse a tenerci chiusi nelle nostre case aspettando dal televisore la reclame del nuovo prodotto da acquistare. La creazione di una nuova identità collettiva scaturita da quelle lotte, il senso del protagonismo alternativo alla rassegnazione, per la difesa del bene comune, è il tesoro più importante da preservare.
In questa fase deprimente in cui tutto sembra perso, in cui la logica dell’emergenza sembra tornare vincente strappando, come a Marigliano e in altri luoghi, altro territorio per i soliti interessi, in cui, anche culturalmente, è paradossalmente vincente l’opzione inceneritorista portata avanti dagli stessi carnefici dei nostri territori, è assolutamente necessario rilanciare l’iniziativa delle realtà che si sono connesse in questi mesi uscendo, noi tutti, dalla logica che ci vede uniti solo nei momenti di massima realizzazione dei conflitti nei territori per poi tornare ognuno a coltivare il proprio orticello. Si è creata ormai una piattaforma comune che è stata ben individuata nella bozza di documento con cui la Rete convoca le giornate d’incontro:

- autonomia da tutti i soggetti istituzionali, critica del sistema dei partiti, ricerca di nuove forme di democrazia avanzata nel governo pubblico

- promozione di uno sviluppo territoriale socialmente equo ed ambientalmente compatibile, teso al recupero ambientale del territorio, alla difesa dei beni comuni, al perseguimento della piena occupazione

- promozione di una gestione dei rifiuti alternativa all’incenerimento ed ispirata all’opzione rifiuti zero, fondata sulla riduzione di prodotti destinati allo scarto, il riutilizzo degli oggetti, il recupero della materia nei cicli produttivi umani e naturali

Su queste discriminanti è importante riprendere il filo di un discorso comune e costruire spazi di confronto che ci aiutino a declinare queste “parole d’ordine” nelle nostre realtà e nelle nostre pratiche di partecipazione democratica. Come affrontare il tema della democrazia sospesa e della repressione? Come costruire un’alternativa valida alla rappresentanza politica? Quali pratiche da intraprendere? Quale il rapporto con i mezzi di informazione? Quale la transizione concreta, che noi proponiamo, verso un nuovo piano rifiuti non basato sull’incenerimento? Come uscire realmente dalla logica dell’emergenza che inevitabilmente mette i territori gli uni contro gli altri? Come connettere le nostre esperienze a quelle italiane ed europee che già da anni sperimentano forme di resistenza?
Il lavoro da fare è davvero grande, c’è l’urgenza quindi di incontrarsi ed essere molto concreti per dare forza e realismo a quello che in tanti abbiamo professato in questi mesi. Ma è soprattutto importante non perdere le persone incontrate nei presidi e rafforzare un modo diverso di essere nella società.
Facciamo dunque appello a noi come a tutti perchè si esca dalla logica di gruppo e dal settarismo miope che spesso ci divide rendendo sterili le nostre iniziative e perchè non si perda l’occasione di confronto rappresentato dal forum convocato dalla Rete per il 29/3 e il 5-6/4.
Giugliano Fronte Popolare – Attac

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 18:59

Una nuova politica delle risorse territoriali

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Una nuova politica delle risorse territoriali per una nuova democrazia

Bozza di appello per la costruzione di una assemblea pubblica regionale

sulla crisi ambientale e democratica in Campania

L’emergenza rifiuti è specchio e causa principale della profonda crisi ambientale e politica della Campania. Attraverso il traffico e lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici, cui è seguita la fallimentare gestione privatistica dei rifiuti ordinari, si è determinato l’avvelenamento del suolo e delle acque e realizzata la progressiva compenetrazione di interessi tra organizzazioni criminali, classe politica, apparati istituzionali e gruppi imprenditoriali, locali e nazionali. Questo sistema politico-affaristico, utilizzando le logiche emergenziali, ha violato sistematicamente lo stato di diritto ed eluso ogni forma di partecipazione e controllo dei cittadini al governo del territorio.

Le resistenze civili praticate in questi anni da comitati, associazioni e movimenti hanno più volte denunciato ragioni e responsabilità di questo processo, contrastando ed ostacolando scelte perniciose; non riescono però ancora a divenire forza di scardinamento del blocco sociale responsabile della catastrofe in corso e farsi promotrici di un nuovo progetto di sviluppo per Napoli e la Campania.

La mancanza a tutt’oggi di una legge sui reati ambientali e di un serio piano di bonifiche e messa in sicurezza del territorio; le recenti ordinanze del dimissionario governo Prodi, relative all’estensione dei contributi CIP 6 ai tre inceneritori campani ed alla possibilità di bruciare le balle non a norma nel termodistruttore di Acerra, nonostante per quel luogo sia stato dichiarato dallo stesso governo lo stato di emergenza ambientale; la decisione commissariale di affidare alla FIBE il completamento dell’impianto acerrano; la gestione infine dei siti di discarica, con scelte del tutto inadeguate dal punto di vista idrogeologico ed ambientale, conseguite tramite occupazioni militari e cariche violente contro le popolazioni che si opponevano a tali scelte, delineano la volontà del Governo e di tutti i livelli dello Stato, sostenuti dal complesso delle forze politiche e degli apparati istituzionali, di arrivare ad una “soluzione finale” del problema rifiuti che nulla conceda all’azione dei movimenti ed annichilisca la stessa dialettica democratica.

Riteniamo quindi urgente un confronto concreto e produttivo tra le realtà di base, associazioni, comitati e comunità in lotta, per costruire un’azione comune e condivisa; un confronto che sia ispirato alla massima apertura ed incentrato su poche e semplici discriminanti:

- autonomia da tutti i soggetti istituzionali, critica del sistema dei partiti, ricerca di nuove forme di democrazia avanzata nel governo pubblico

- promozione di uno sviluppo territoriale socialmente equo ed ambientalmente compatibile, teso al recupero ambientale del territorio, alla difesa dei beni comuni, al perseguimento della piena occupazione

- promozione di una gestione dei rifiuti alternativa all’incenerimento ed ispirata all’opzione rifiuti zero, fondata sulla riduzione di prodotti destinati allo scarto, il riutilizzo degli oggetti, il recupero della materia nei cicli produttivi umani e naturali

Invitiamo tutti i soggetti che nella nostra regione s’impegnano per un diverso modello di governo del territorio, fondato sulla partecipazione popolare e la tutela delle risorse locali, nonché le realtà di base nazionali attive nella difesa del territorio e dell’ambiente, ad incontrarsi in due giornate di riflessione e confronto, sabato 29 marzo e sabato 5 aprile (con possibile estensione alla mattina di domenica 6) con le seguenti finalità operative: fare il punto della situazione, confrontare le rispettive esperienze e strategie, verificare la possibilità di un programma di azioni comune.

I principali temi di discussione verteranno su:

- quadro attuale e previsioni sulle politiche istituzionali dei rifiuti a livello locale, nazionale, europeo

- strategie attivabili dal basso per contrastare la crisi della democrazia rappresentativa e dello stato di diritto nel governo del territorio (dalle azioni politiche a quelle giuridiche)

- scelte tecniche ed organizzative necessarie ad avviare immediatamente la transizione ad una diversa gestione dei rifiuti e alla bonifica dei territori inquinati

- definizione di modalità operative e strategie comunicative condivise

La prima giornata sarà caratterizzata da una discussione volta alla conoscenza ed al confronto delle singole esperienze mentre la seconda verterà sulla definizione delle strategie e delle iniziative comuni.

Promuovono: Rete Campana Salute ed Ambiente, Comitato Allarme Rifiuti Tossici, Meetup Napoli, …

Per aderire alla costruzione dell’iniziativa e dell’appello, contattare via mail i seguenti indirizzi: assisebagnoli@libero.it, info@allarmerifiutitossici.org, …


Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 18:56

Galassia Gutenberg

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Oggi a Galassia Gutenberg Stazione marittima

ore 18.00
CIVILTÀ DELLE DONNE
Contro la crisi della politica. La passione per la politica
Dialogo tra Lia Cigarini e Luisa Cavaliere

ore 19.00
MONDOSPAZZATURA
Immondo
Inaugurazione della mostra di Pablo Balbontín Arenas

ore 19.30
SALA PERSEIDE
MONDOSPAZZATURA
Stati generali della spazzatura
Incontro – progetto sull’immondizia dell’Occidente
A cura di Alberto Abruzzese

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 18:41

biglietti-scherzetti

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tutto nasce da una battuta, più che un’intenzione, a margine di una nota di giovanna che segnalava nella finanziaria una norma sul rimborso fiscale dei biglietti e riprendeva l’invito di non i ricordo quale ente a non gettare i biglietti (il tutto è nell’archivio di oggi in cantiere sul blog).

cara carla,

…Per il resto, ho sperimentato il riuso del biglietto del bus (suggerimento di Susi nel blog). Scendendo dalla Cumana, ho dato il mio biglietto (usato per 10 minuti) ad una ragazza che stava avvicinandosi alla biglietteria per comprarlo. Mi è sembrata la soluzione più pratica. La tipa è rimasta assai perplessa per un attimo, poi ha sorriso e ringraziato. Io mi sono divertita assai. Fino a quando la security della sespa non mi (bip…), mi sembra una bella pratica di “incursione” civile. la proporrei come buona pratica di valorizzazione dei mezzi pubblici e di acquisto condiviso dei biglietti. (bip…).

Saluti
Giovanna

ndr (i bip sono miei omissis d’autorità)

rif da susi a giovanna e carla

anche io e gigi domenica l’abbiamo fatto, fuori alla metro a piazza cavour ce l’hanno chiesto e glielo abbiamo dato. poi non abbiamo trovato posto al concerto che c’era al museo e siamo tornati indietro e abbiamo pagato un altro biglietto, comprendendo che prima di darlo bisogna essere sicuri di non dover tornare prima del tempo. Legalmente non credo che anm o sepsa possano fare nulla, ma mi informerò e in ogni caso è una questione che prenderei davvero volentieri.

da carla a giovanna

cara giovanna,

Per quanto riguarda i biglietti dei servizi di trasporto pubblico è un’iniziativa che non condivido, i biglietti bisogna pagarli perchè le aziende vivono anche di biglietti.
MI sono occupata dell’ANM per 5 anni e ho fatto una battaglia proprio per far pagare i biglietti agli utenti, per risanare l’azienda.

da giovanna a carla e a susi

Cara Carla,
L’iniziativa proposta non è per non pagare il biglietto, ma per farlo “vivere” tutti i 90 minuti, e promuovere il maggiore uso dei mezzi pubblici con biglietto obliterato e valido. Mi rendo conto della tua perplessità. Possiamo trovare una soluzione creativa?
Io uso i mezzi pubblici e pago sempre il biglietto, ma prendo la Cumana per un tragitto di 3 minuti, e poi la riprendo la sera, sempre per 3 minuti. Perché non consentire al mio biglietto di portare qualcuno per un altro pezzo di strada?
Ho avuto un’idea così scorretta? Sono disposta a rifletterci meglio

da susi a carla e giovanna

care carla e giovanna,
dalle prime indagini che sto svolgendo osservo quanto segue:
sul retro del biglietto è scritto: una volta convalidato il biglietto è personale e non può essere ceduto. Non credo che vi siano al riguardo riferimenti giuridici, ma piuttosto si tratta di una regola interna forse legata ad una offerta “a prezzo promozionale”. La regola non è chiara perchè c’è promiscuità tra possesso- ceditura nel momento della fruizione del servizio e titolarità del biglietto che richiederebbe la trascrizione dei dati anagrafici (come avviene per l’abbonamento).
Quanto all’impatto economico per capire se vi è danno per il venditore occorrerebbe saper meglio il rapporto medio utenze/tempi e, posto che non sembrano esserci costi di servizio diversi nelle due diverse ipotesi di utilizzo del biglietto (unica per l’intero periodo o plurima per frazioni di periodo) ma solo mancati introiti aggiuntivi, valutare, considerato che il costo del servizio dovrebbe fare riferimento principalmente al mezzo e alla linea percorsa e solo marginalmente al numero di utenti o alla lunghezza delle fruizioni, se all’azienda non converrebbe ponderare il costo considerandolo anche plurimo ovvero se all’utente non converrebbe pagare a percorrenza. Insomma se il prezzo così com’è è giusto (aziendalmente e socialmente).
Sotto il profilo sociale, 1 euro e 10 al dì non mi sembra roba che si possa marginalmente gettare di questi tempi considerato anche che chi usa i mezzi pubblici qui da noi più che altrove non naviga nell’oro, paga più che altrove (a Roma 1 euro) e aspetta-perde più tempo La redistribuzione, da questo punto di vista, mi sembra conventiente ed equa per noi.
I margini di perdita per l’anm, su residui di 90 minuti, sarebbero tanto forti? e non recuperabili con altre efficienze, ad esempio di immagine?. E poi il trasporto pubblico non è co-finanziato ?
comunque tutto questo adesso lo vorrei mettere sul blog che ne dite? è uno spunto, in sè forse anche scemo ma forse significativo dell’intreccio tra “temi” e “quello che ci capita”.

da giovanna a susi

Sui biglietti dei bus, si potrebbe partire con l’iniziativa, in parte discutibile, che sfrutta l’interpretazione creativa di una regola, comunque per promuovere mezzi pubblici e biglietti pagati, e indurre nei gestori o negli amministratori la valutazione di inserire nell’offerta dei titoli di viaggio un nuovo titolo utilizzabile in questo modo, e proprio allo scopo di promuovere una mobilità più sostenibile. Io sarei disposta anche ad andarci a parlare.

Ciao Giovanna

da carla a giovanna e susi

Mie care,
non è soltanto una questione giuridica, ma per me sostenziale.
Parliamo di città ecosostenibili, di salvaguardia dei beni comuni (fra i quali anche aria e suolo) e uno dei settori più coinvolti è proprio quello dei trasporti.
Penso siamo tutte d’accordo che bisogna promuovere i trasporti pubblici, per migliorare la qualità dell’aria, per diminuire la congestione da traffico e l’inquinamento visivo dovuto alle macchine in circolazione e in sosta.
Un trasporto pubblico efficiente costa e questi costi sono coperti per il 20% dai biglietti e per l’80% dai contributi pubblici. Questi ultimi, dopo una breve stagione di potenziamento nel primo Governo Prodi, hanno subito con le finanziarie successive un progressivo decremento che ha portato ad una oggettiva contrazione del servizio offerto, ovviamente soprattutto per quanto riguarda il trasporto su gomma.
Secondo me quindi vanno pagati i biglietti se non altro per pretendere un servizio migliore, andrebbe quindi privilegiato l’abbonamento che rimane ad un costo tutto sommato conveniente.

ed infine (per adesso) da giovanna a carla e susi

sono daccordo a pubblicare sul blog, non voglio proporre iniziative scorrette. sono anni che predico di prendere i mezzi e di pagare il bilgietto, i miei figli mi prendono anche in girotrovo interessante la prospettiva di trovare un modo per creare un meccanismo incentivante e divertente per cui da un utente si possa spingere un altro utente ad usare il mezzo pubblico

ps documentazioni su unico campania

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 17:24

Verso una assemblea pubblica regionale

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Rete Campana Salute ed Ambiente, Comitato Allarme Rifiuti Tossici, Meetup Napoli

Invitano tutti i soggetti che nella nostra regione s’impegnano per un diverso modello di governo del territorio, fondato sulla partecipazione popolare e la tutela delle risorse locali, nonché le realtà di base nazionali attive nella difesa del territorio e dell’ambiente, ad incontrarsi in due giornate di riflessione e confronto, sabato 29 marzo e sabato 5 aprile (con possibile estensione alla mattina di domenica 6) con le seguenti finalità operative: fare il punto della situazione, confrontare le rispettive esperienze e strategie, verificare la possibilità di un programma di azioni comune.

Il testo dell’appello

L’adesione-appello di Giugliano Fronte Popolare – Attac

Per aderire alla costruzione dell’iniziativa e dell’appello, contattare via mail i seguenti indirizzi: assisebagnoli@libero.it, info@allarmerifiutitossici.org, …

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 17:04

Galassia Gutenberg

nessun commento

Oggi a Galassia Gutenberg Stazione marittima

ore 18.00
CIVILTÀ DELLE DONNE
Contro la crisi della politica. La passione per la politica
Dialogo tra Lia Cigarini e Luisa Cavaliere

ore 19.00
MONDOSPAZZATURA
Immondo
Inaugurazione della mostra di Pablo Balbontín Arenas

ore 19.30
SALA PERSEIDE
MONDOSPAZZATURA
Stati generali della spazzatura
Incontro – progetto sull’immondizia dell’Occidente
A cura di Alberto Abruzzese

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 16:41

biglietti-scherzetti

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vi partecipo questo scambio di mail che vede come protagoniste giovanna, carla e me sul tema riuso dei biglietti “unico” del trasporto pubblico locale. Tutto nasce da una battuta, più che un’intenzione, a margine di una nota di giovanna che segnalava nella finanziaria una norma sul rimborso fiscale dei biglietti e riprendeva l’invito di non i ricordo quale ente a non gettare i biglietti (il tutto è nell’archivio di oggi in cantiere sul blog). Perchè non promuovere il riuso del biglietto che dura 90 minuti, dandolo ad altri ?
La questione, partita come banale, mi sembra sia diventata interessante spunto di dibattito sulle conrtaddizioni in seno al popolo del cantiere. Inviterei tutte e tutti a porsi nell’ottica di cantiere che abbiamo condiviso e, al di là della cosa in sè, pensarne gli sviluppi in termini di agire per il cambiamento. Giovanna mi sembra dica una cosa assai giusta quando sottolinea che un’incursione civile di questo tipo incoraggia e promuove il bene pubblico del trasporto pubblico e carla è indubbiamente nel giusto quando dissente e afferma che il pubblico va promosso e difeso anche pagandolo. Al di là del caso specifico, lo ribadisco, pensando a quante contraddizioni di questo tipo ci troveremo ad affrontare lavorando ai temi della partecipazione e della conciliazione, che sono i temi “nostri” per eccellenza, forse vale la pena che a questa discussione si iscrivino altre e altri, con commenti o messaggi postali. Pertanto siete tutti invitati e avvisati che riceverete una mail di allerta per questo post banale ma non proprio…
susi

Per inciso, il tema del trasporto pubblico locale, è oggi prepotentemente in cronaca, con l’autista dell’amn aggredito e salvato dai passeggeri (qui) e l’autista diventata star che apre la conferenza di organizzazione della cgil campania (qui).

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 15:31

biglietti-scherzetti

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vi partecipo questo scambio di mail che vede come protagoniste giovanna, carla e me sul tema riuso dei biglietti “unico” del trasporto pubblico locale. Tutto nasce da una battuta, più che un’intenzione, a margine di una nota di giovanna che segnalava nella finanziaria una norma sul rimborso fiscale dei biglietti e riprendeva l’invito di non i ricordo quale ente a non gettare i biglietti (il tutto è nell’archivio di oggi in cantiere sul blog). Perchè non promuovere il riuso del biglietto che dura 90 minuti, dandolo ad altri ?
La questione, partita come banale, mi sembra sia diventata interessante spunto di dibattito sulle conrtaddizioni in seno al popolo del cantiere. Inviterei tutte e tutti a porsi nell’ottica di cantiere che abbiamo condiviso e, al di là della cosa in sè, pensarne gli sviluppi in termini di agire per il cambiamento. Giovanna mi sembra dica una cosa assai giusta quando sottolinea che un’incursione civile di questo tipo incoraggia e promuove il bene pubblico del trasporto pubblico e carla è indubbiamente nel giusto quando dissente e afferma che il pubblico va promosso e difeso anche pagandolo. Al di là del caso specifico, lo ribadisco, pensando a quante contraddizioni di questo tipo ci troveremo ad affrontare lavorando ai temi della partecipazione e della conciliazione, che sono i temi “nostri” per eccellenza, forse vale la pena che a questa discussione si iscrivino altre e altri, con commenti o messaggi postali. Pertanto siete tutti invitati e avvisati che riceverete una mail di allerta per questo post banale ma non proprio…
susi

Per inciso, il tema del trasporto pubblico locale, è oggi prepotentemente in cronaca, con l’autista dell’amn aggredito e salvato dai passeggeri (qui) e l’autista diventata star che apre la conferenza di organizzazione della cgil campania (qui).

Written by cantieresocialenapoli

27 Marzo 2008 alle 13:31